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Prevenzione: se ci tieni a salvare la pelle…

Voglio parlarvi di prevenzione, miei cari Lettori. E per farlo, parto dalla mia storia personale, della quale finora ho solamente accennato.Prevenzione

Circa quattordici mesi fa ho fatto un pap test. Il primo della mia vita. Pur avendo fatto a lungo la volontaria per la Lega Tumori e sapendo il valore e l’utilità della prevenzione, ho sempre detto: “sì, poi lo faccio”. E intanto il tempo è passato e sono arrivata alle soglie dei quarant’anni senza aver mai seriamente pensato alla mia salute. In fondo, ognuno di noi crede di essere invulnerabile e si racconta la favoletta del “ma io sto bene… non si vede?”.

E così, alla fine, ho fatto il pap test. L’ho fatto a cuor leggero, pensando che avrebbe avuto esito negativo… anzi, ci avrei scommesso! Dopo circa quaranta giorni ho ricevuto la telefonata del centro medico presso il quale lo avevo fatto. Una gentile signora mi invitava ad andare a ritirare l’esito. Che noia!!! “Ma non avete detto che mi avreste mandato il referto a casa?”. Pochi secondi dopo, la donna dall’altra parte mi diceva con voce seria che era necessario mi recassi a consulto con la ginecologa del centro. in quel momento realizzavo che c’era qualcosa che non andava bene.

Così, il giorno dopo, con le ali ai piedi ed il cuore in gola, sono andata dalla dottoressa. Con tono molto sereno e rassicurante, mi ha esortata ad andare in ospedale per fare delle analisi più approfondite. Ed io ho obbedito.

Da quel giorno ho iniziato un andirivieni costante tra casa ed ospedale. Ho avuto la fortuna di trovare un medico paziente con la sua paziente assai impaziente (è chiaro il concetto, vero?). Il dottore mi ha spiegato che si trattava sì di un tumore maligno, ma che il pap test mi è stato provvidenziale: ha permesso di scoprirlo al primo stadio di crescita, piccolo e ancora poco nocivo. Mi ha dato una forte iniezione di fiducia e di serenità, cosa che in questi casi serve sempre, credetemi!

Dopo una serie di indagini ed analisi, l’ha sfrattato e dopo mi ha costretta a fare controlli trimestrali. Dopo un primo pap test negativo, un mese fa ho avuto una doccia fredda: pap test positivo. Ci risiamo!!! E vabbé… si ricomincia la trafila, ma sempre serenamente, sempre lucidamente perché non ha senso farsi prendere dal panico. La paura è la miglior alleata dei nostri mali, tumore compreso.

Vi ho raccontato il mio caso personale, non drammatico, fortunato per adesso, non per cercare in voi comprensione, solidarietà, pietismo, non per chiedere a chi mi conosce e ancora non sapeva di trattarmi coi guanti di velluto. Io sono sempre io: la solita rompiscatole di sempre! Ve l’ho raccontato solamente per farvi capire ciò che io stessa ho capito: la prevenzione è importante!

Certo, è noioso dover andare a perdere tempo per fare delle analisi periodiche (che si tratti di pap test, di mammografia, di visite prostatiche,…), ma la salute è un bene prezioso perché la vita è una e non dobbiamo credere che le cose brutte possano accadere solo agli altri. Dobbiamo imparare che siamo vulnerabili, ma che la scienza, insieme alla consapevolezza di non essere immortali, ci può aiutare.

Tempo fa uno slogan diceva “Prevenire è meglio che curare”… e questa è una sacrosanta verità. Quindi ricordatevi di fare prevenzione, non fatevi cogliere impreparati.

 

 

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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