Skip to content

È arrivata l’estate: si salvi chi può!

È arrivata l'estate: si salvi chi puòÈ arrivata l’estate. Quasi tutte le persone che conosco, in questo periodo, sono estremamente contente. Estate per loro significa caldo, sole, mare, abbronzatura, viaggi, vacanze, ferie, relax, gelati, birre ghiacciate,… Per me, invece, l’estate è una vera tortura…gelati a parte!!!

Partiamo da un presupposto: odio il caldo, specie quello torrido. Preferisco patire il freddo al quale posso sempre porre rimedio: coperte, piumoni (più di uno!!!), pigiamoni in pile (leggi pail), borse dell’acqua calda, coperte elettriche, stufe, calzettoni, ma anche maglioni pesantissimi, cappotti imbottiti, sciarpe, cappelli, guanti e chi più ne ha, più ne indossi! Ma in estate, quando continui a patire il caldo e a sudare fino a sembrare uno straccio imbevuto benché tu abbia provveduto a denudarti di ogni indumento possibile, anche di quello più succinto e spingendoti fino ai limiti della decenza (e spesso, purtroppo, anche superandoli!), dopo aver acceso climatizzatore e ventilatore, non puoi certo strapparti di dosso la pelle!

Ma la cosa che più mi sgomenta dell’estate, non è tanto il caldo insopportabile, bensì la trasformazione che le persone subiscono in questo periodo (che per fortuna rappresenta solo un quarto dell’anno!).

La prima cosa che proprio non riesco a mandar giù di questa stagione sono i piedi nudi. Il piede, di per sé, a mio avviso, è la parte più brutta del corpo umano (non me ne vogliano i feticisti… ce ne sarà qualcuno tra i miei lettori?). Ed è anche quella più bistrattata! (con buona pace delle “care ascelle” pubblicizzate da un noto deodorante e delle quali parleremo più avanti!) Poche sono le persone che, giunta la bella stagione, sfoggiano piedi perfettamente curati.

La prima cosa che salta all’occhio sono le unghie: lunghe come artigli non retrattili o tagliate male, inspessite, ingiallite, spesso sporche,… Quelle maschili anche peggio di quelle femminili! Miei cari signori, ricordate che se il calzino di spugna bianco fa calare la libido femminile, un piede non curato ha lo stesso effetto.. e se per voi l’estate è la stagione della caccia, regolatevi e prenotate una pedicure! E voi donne, non sperate di farla franca! Ne ho anche per voi. Se avete le unghie eccessivamente corte o piccolissime (specie quelle delle dita più piccole), evitate smalti colorati, piuttosto optate per una pedicure naturale. E ricordate, tutti, di curare i talloni, specie se siete amanti della pratica del “piedino”: essere accarezzati da un tallone ruvido come la lingua di una giraffa non è affatto piacevole (e, credetemi, la lingua della giraffa è veramente ruvida… ho constatato personalmente!). Quindi: creme idratanti, ma dopo aver lavato i piedi!!!

E parliamo, adesso, di un connubio molto importante: piedi e calzature. Esistono piedi di tutte le forme e scarpe di milioni di modelli. Ad ognuno il suo!!! È vero che in estate portare scarpe chiuse è una sofferenza, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Senza offesa per chi ne è affetto (ha tutta la mia comprensione e solidarietà), ma chi è affetto dall’alluce valgo dovrebbe cercare di evitare scarpe che mettano in evidenza il difetto. La stessa cosa vale per quelli che hanno le dita accavallate. E parliamo poi di quelle persone che indossano i sandali. I sandali devono contenere il piede, dita incluse! Non c’è niente di più brutto di vedere persone che indossano sandali e fanno fuoriuscire le dita che, così, si sporcano strisciando su pavimenti e asfalto. E dietro rimangono sei metri di scarpa vuota. È davvero il massimo del trash!!! E non createvi l’alibi del piede troppo magro, della scarpa troppo alta che fa scivolare il piede in avanti,… chiacchiere!!! Lo ripeto, ad ogni piede la sua scarpa! E, miei cari uomini, un consiglio: infradito e sandali voi usateli con moderazione… e soprattutto non se uscite con una donna e volete far colpo su di lei!

Esaurito l’argomento piedi, saliamo un pò: gambe. Lancio un appello alle ragazze e signore con troppa ciccia sulle gambe (io appartengo alla categoria, quindi non offendetevi!): ok, fa caldo, lo so, ma dimenticatevi gonne corte e pantaloncini! Non sono adatti a voi, mi spiace. Potete pur sempre combattere il caldo con pantaloni e gonne lunghi, larghi e dai tessuti leggeri (parlo per esperienza). Anzi, vi svelo un segreto: il modo migliore per evitare di soffrire il caldo, è coprirsi. I Tuareg insegnano! E voi uomini: IL CALZINO FINO A METÀ POLPACCIO COL PANTALONCINO NOOOOOOOOOOOOOO! Che poi, anche voi, andate in giro in piena estate coi pantaloni tipo bermuda! Sportivi e disinvolti sì, ma non avete più sei anni! Certo, se non li usate in estate, quando dovreste usarli? Usateli per andare in spiaggia, la mattina, ma vi prego, quando uscite la sera per andare a fare una passeggiata o a passare una serata in pizzeria con gli amici (o con la ragazza che vi piace, ma anche con vostra moglie!), optate per un paio di pantaloni lunghi. E non ditemi che i jeans sono troppo pesanti perché esistono anche altri tessuti oltre la pesante tela genovese: il versatile lino, per esempio. Ultima cosa, sul tema gambe, prima di passare ad altro: donne, ricordate di depilarvi a dovere e, mi raccomando, se avete una pelle particolarmente delicata, non depilatevi col rasoio prima di andare al mare o, per lo meno, non fate il bagno! Vi eviterete atroci sofferenze e rossori imbarazzanti. E occhio alla zona inguine: la sgambatura del costume non perdona! Ci siamo capite, vero?

E saliamo ancora: le ascelle. Siamo arrivati a loro, finalmente! Quelle femminili devono essere rigorosamente depilate. Non c’è niente di più disgustoso che vedere un ciuffo di peli bagnato far capolino da sotto un braccio che spunta da un bel top o da una canotta! La questione ascelle, per gli uomini, è un tantino più complessa: ormai sempre più uomini si depilano ovunque anche se, se ne facciano una ragione, alle donne piace ancora e sempre l’uomo con un pò di pelo che fa tanto “maschio”. Quindi, vediamo un po’ queste ascelle maschili: se non optate per la depilazione, provvedete a dare quanto meno una spuntatina ai ciuffetti di peli delle ascelle perché, anche per voi, non è bello vedere l’ascella “commossa” con le stille di sudore che vengon giù, una dopo l’altra, dal pelo.

Archiviata l’analisi visiva delle persone in versione estiva, continuiamo con un’altra analisi: quella olfattiva. In realtà è l’analisi più importante, questa, considerando che, di fronte ad immagini non gradite, si può anche volgere lo sguardo altrove, ma non si può andare in giro con la molletta al naso! L’estate, infatti, è la stagione dell’odore del mare e delle creme solari, ma è anche la stagione dei più nefasti effluvi che esalano dai corpi sudati. Che siano i piedi o le ascelle i maggiori responsabili della trasformazione di autobus e treni in vere e proprie camere a gas, ciò che importa è il rapporto che instauriamo con l’acqua nella stagione calda. Molta gente pensa che sia sufficiente farsi il bagno in mare per lavarsi. E no, cari miei!!! Le nuotate sono una cosa ben diversa dall’igiene personale. Ci si lava anche in estate e, possibilmente, più spesso di quanto non si faccia in inverno. Attenzione! Non sto dicendo che in inverno ci si debba lavare a giorni alterni, ma sto dicendo che ,se nella stagione fredda ci si lava tutti i giorni in media una volta, in estate la frequenza dei lavaggi va aumentata perchè la puzza di sudore non perdona!

Insomma, amici miei, l’estate è la stagione che, più delle altre, mette a dura prova i nostri sensi. Potessi, io passerei la mia estate su qualche fiordo norvegese, lontano da abbigliamento succinto e puzze varie. Comunque, fate come volete, ma… si salvi chi può!

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

Articoli - Website

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...