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L’amicizia non è stare come la cozza allo scoglio

L’amicizia è uno dei primi sentimenti che proviamo, dopo l’amore incondizionato verso i nostri genitori, ed è anche uno di quei sentimenti che più ci fa soffrire, ancor prima dell’amore.

Tutti noi, a meno che non si sia affetti da una certa idiosincrasia nei confronti del prossimo, abbiamo degli amici e, tra questi, un amico o un’amica del cuore col quale, magari, siamo cresciuti sin dalla più tenera età o abbiamo condiviso esperienze particolari che hanno contribuito a rafforzare quel legame magico che è l’amicizia.L'amicizia

Ma un amico non è una proprietà! Avere un amico del cuore non vuol dire dover vivere insieme ventiquattro ore al giorno o sentirsi al telefono ogni mezz’ora. Non vuol dire pretendere di fare sempre tutto insieme perché certe cose prorpio non si possono o non si devono fare insieme. Non si può andare in bagno con la propria amica del cuore se si deve fare la cacca: non è carino costringerla a respirare l’aria del nostro bagno, appestata dal lezzo della nostra puppù! Non si può far sesso con la propria fidanzata portandosi dietro l’amico del cuore. Ok! Le “cose a tre” ormai vanno di moda, ma non è una cosa poi così normale!

E poi ci sono momenti in cui si sente il bisogno di star soli e amicizia significa anche capire e rispettare le esigenze dell’amico o dell’amica di turno. O ancora, qualche volta gli amici possono anche voler uscire con altre persone, giusto per ampliare le conoscenze o per fare qualcosa di diverso dal solito… o per trovarsi un fidanzato o una fidanzata! Non è facile intraprendere una relazione sentimentale se c’è sempre di mezzo una terza persona.

E poi, ammettiamolo, nell’amicizia come nell’amore, la routine logora il rapporto, anche quello più bello, saldo e duraturo.

Dobbiamo smettere di pensare che l’amicizia sia un vincolo indissolubile e ricordarci che amicizia non vuol dire vivere attaccati come la cozza allo scoglio. Ognuno deve farsi anche una vita propria e provare piacere nella realizzazione personale del proprio amico o amica del cuore.

Non è sano un rapporto di amicizia esclusivo, nel quale si è gelosi l’uno dell’altro. Ed ancora meno sano e tutt’altro che sincero è il rapporto tra amici sul quale aleggia l’ombra dell’invidia. E già! A volte ci capita di credere nell’amicizia disinteressata di qualcuno salvo poi accorgerci che quella persona si fingeva amica, ma in realtà rosicava di invidia nei nostri confronti e viveva attaccato a noi per vivere di riflesso la nostra vita non essendo in grado di averne una propria.

Ed è insano anche un rapporto di amicizia in cui uno dei due amici fa la vittima per tenere in ostaggio l’altro. Non c’è niente di peggio di un’amicizia così. E dobbiamo guardarci bene dagli amici che si piangono addosso pur di costringerci a non lasciarli mai soli. C’è il rischio di restare intrappolati a vita in un rapporto così e di non poter più uscire con altre persone e relazionarci col mondo fuori.

Io la ho un’amica del cuore. L’ho capito subito che tra me e lei c’era un feeling particolare: l’ho capito nel momento stesso in cui ho iniziato a parlarle. Lei ed io ci vediamo e sentiamo di rado, ma sappiamo di essere unite da un legame speciale che va oltre le telefonate o le uscite insieme. Purtroppo abbiamo ritmi di vita assai diversi: lei con la sua vita incasinata tra la professione di avvocato, gli impegni sociali e il fidanzato ed io zitella acida, disoccupata e nottambula. Eppure lei c’è sempre per me ed io per lei.

Miei cari Lettori, sappiate scegliere le vostre amicizie: poche, ma buone. La qualità è sempre meglio della quantità.

Meditate gente, meditate!

 

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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