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Lettera ai genitori 2.0: state seguendo la via giusta?

Lettera aperta ai genitori 2.0Cari Amici e Lettori, questa mia lettera aperta è per quanti di voi sono genitori ed educatori da poco tempo. Vi avviso sin da subito: a molti di voi non farà piacere quel che leggerà, ma d’altra parte, non si può essere sempre d’accordo! Io esprimo le mie idee in virtù di quel che osservo attorno a me. E non sempre quel che vedo mi piace! E lo dico spassionatamente. E questa volta, mi rivolgo a voi, genitori di nuova generazione.

Vi sento parlare dei nuovi sistemi pedagogici: niente schiaffi, niente rimproveri, niente privazioni, nessuna punizione. Secondo la nuova pedagogia schiaffi, rimproveri, privazioni e punizioni mortificano il bambino, lo umiliano, lo rendono insicuro, lo turbano e possono lasciare segni profondi sulla loro psiche. Ma ne siete sicuri?

Io sono stata figlia ed ho avuto la mia dose di schiaffi (non tanti, a onor del vero, perché ero una bimba dall’indole mite), ho avuto tanti rimproveri (sempre puntualmente motivati affinché potessi capire il motivo del rimprovero), mi sono stati detti numerosi no (nonostante non avessi poi tante pretese) che mi sono serviti a capire che non sempre si può avere tutto ciò che si desidera e che, se si vuole qualcosa, si deve meritarlo. Sono stata anche messa in punizione, persino a scuola, nonostante fossi la più brava della classe (ero anche la più chiacchierona!).

Oggi sono una donna adulta, tutt’altro che insicura o turbata. Stando a quanto dicono i vostri moderni professoroni, educatori, psicologi, neuropsichiatri infantili che, magari, pontificano senza aver mai avuto figli da crescere, io dovrei essere un soggetto dimesso ed instabile. Invece, sono una persona da un ego smisurato, educata, equilibrata, con dei valori saldi e nessuna turba psichica.

E vi dirò di più! Sono anche stanca di vedere i moderni bambini che saranno gli uomini e le donne del futuro crescere come se tutto fosse loro dovuto, trattati come se fossero fatti di vetro soffiato. Senza offesa, state crescendo orde di ingestibili maleducati! State crescendo personcine prepotenti, convinte che a loro tutto sia dovuto in casa come fuori. State crescendo esseri arroganti, litigiosi, attaccabrighe, ognuno convinto di dover avere sempre la meglio sugli altri. Siete sicuri che sia la via giusta?

Ecco chi state crescendo. Bambini che, secondo le nuove dottrine, devono mangiare prima degli adulti e che, quindi, non possono essere portati a matrimoni o feste perché non sono abituati a stare a tavola con i grandi. Bambini che non hanno contatto con la realtà perché, sempre secondo le nuove dottrine, non devono guardare i telegiornali (troppo violenti), ma possono guardare a tutte le ore cartoni animati che insegnano loro a scorreggiare e ruttare allegramente!

I vostri figli sono come i Gremlins (quegli animaletti di un vecchio film, carinissimo e coccoloni che poi diventavano mostriciattoli violenti). Le vostre dolci creaturine subiranno presto la metamorfosi e vi ritroverete in casa adolescenti ingestibili, pretenziosi, strafottenti. È questo ciò che volete?

Cari genitori moderni, vi vorrei far riflettere su quanto molte delle moderne teorie possano generare mostri coi quali, poi, vi troverete a fare i conti e, con l’età, la vostra forza di gestirli sarà sempre più flebile e sarà inversamente proporzionale allo sviluppo delle loro errate convinzioni.

Capisco che la vita moderna è difficile, capisco che dovete lavorare, che siete stressati, ma siate lungimiranti. A volte, spendere un po’ del vostro tempo coi vostri figli, che avete voluto, è indispensabile a fare di loro uomini e donne migliori. Uno schiaffo ogni tanto non ha mai ucciso nessuno, un rimprovero men che meno. Parlate con loro, spiegate loro come va il mondo (tra bene e male), fate loro capire i veri valori, non comprateli con smartphone e abiti firmati. Non difendeteli sempre e comunque, anche quando hanno torto: solo perché sono vostri, non è detto che siano infallibili!

Cresceteli e crescete con loro.

Meditate genitori, meditate.

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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