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Cicciottelle e cicciottelli: belli, ma non troppo

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una polemica tutta italiana legata alle Olimpiadi di Rio e che vede come protagoniste tre donne della compagine azzurra: le nostre tre arciere che sono arrivate ad un passo dal podio. Un “simpatico” giornalista le ha definite trio delle cicciottelle. Ora: che le sportive non siano filiformi è sotto gli occhi di tutti, ma da questo ad epitetarle con un “irrispettoso” vezzeggiativo ce ne passa!

Cicciottelle e cicciottelli: belli ma non troppo
Botero, “Donna con gatto”

Non voglio, comunque, parlare del caso perché si sono spese già tante parole in merito e, diciamola tutta, non è che le tre nazionali siano poi dei casi disperati. Sono semplicemente morbide e, se avessero indossato divise più femminili e un po’ di trucco, le avrebbero definite “giunoniche” o, come si usa oggi, “curvy”, non cicciottelle. Oggi vorrei fare una mia riflessione personale sulla “cicciottellagine”.

Io sono cicciottella! Anzi no: io non sono cicciottella. Io sono proprio grassa! Ogni volta che salgo sulla mia bilancia personale ed elettronica (sì, ho la mia bilancia personale, sotto il mio letto… e allora?) le rivolgo una preghierina affinché sia clemente con me, le chiedo anche di mentire, ma lei è implacabile. Tuttavia, ho una vita abbastanza normale… non quella vita che si trova poco più su dei fianchi! Intendevo esistenza.

Non vi sarà sfuggito quell’abbastanza. Bravi!!!

Si, perché la vita di chi ha sovrappeso o, addirittura, obesità non è proprio facilissima. Siamo sinceri e proviamo a guardare le cose in maniera oggettiva, magari anche ridendoci su.

Ammettiamolo: una persona grassa (senza offesa per nessuno) fa più fatica nello svolgere le sue attività quotidiane, anche le più semplici.

Innanzitutto soffre maggiormente il caldo: è come se portasse addosso una tuta imbottita anche quando ci sono 45 gradi all’ombra. Certo, d’inverno le va meglio che ai magri, ma potrebbe proteggersi dal freddo anche con un maglione in più. Poi, ci sono i casi “strani” come me (potevo mai essere normale io?): nonostante la ciccia, io muoio di freddo in inverno e sopporto bene il caldo in estate.

Una persona rotonda si stanca prima: in fondo è come se facesse sollevamento pesi per tutta la vita dovendo portare a spasso i suoi chili in eccesso. Cosa ne possono sapere i magri?

E fare le scale? Che dramma! Ogni scalinata sembra trasformarsi in una vetta da scalare a mani nude e quando si arriva in cima, accaldati e col fiatone, si avrebbe voglia di piantare la bandierina come sulla cima del K2!

Correre è una sfida, specie per le donne in carne. Avete mai provato a correre con due meloni che vi stanno appesi al collo e vi rimbalzano sul torace ad ogni passo? Beh, una donna con un’ottava sa cosa si prova. E non c’è reggiseno rinforzato che tenga!!!

Raccogliere qualcosa dal pavimento ci fa fare i conti con la nostra panza. Dobbiamo chinarci, ma abbiamo questo ostacolo ad impedircelo. Dobbiamo ingegnarci per arrivare con le dita al pavimento.

Uno degli ostacoli più insidiosi è la sedia. Chi fa i conti con la sua massa corporea eccessiva deve far sempre attenzione a dove adagia il fondoschiena. Sono out le sedie di plastica e quelle richiudibili se si vuole evitare di finire seduti direttamente sul pavimento e, dulcis in fundo, quelle coi braccioli. I braccioli sono un vero problema: dobbiamo capire se riusciremo a far passare le nostre natiche tra di esse e, poi, se non rischieremo di restare incastrati. Imbarazzooooo!

Credo di aver reso l’idea, vero? Vi evito la riflessione sulle panze pendule che ad alcuni impediscono di guardarsi i piedi e altro (ci siamo intesi!).

Ora, ironizzato un po’ sulla ciccia, vorrei fare una riflessione. Vi avviso, sto diventando seria (per quanto mi è possibile!). In fondo, anche se fingo di non prendere nulla sul serio e trovo sempre il lato buffo delle cose, ogni tanto mi riesce di dire qualcosa di profondo, di sensato.

Siamo tutti consapevoli dei rischi che il grasso in eccesso ha sulla nostra salute: malattie cardiovascolari, dell’apparato scheletrico, elevato rischio tumori. Qualche chiletto non ci porterà certo ad essere a rischio, ma un motto della saggezza popolare recita “il troppo storpia”. Quindi ok le donne curvy (quelle con le curve mozzafiato, non quelle col maniglione antipanico sulla pancia!), va bene la pancetta negli uomini, ma stiamo attenti e prendiamoci cura di noi.

So che è difficile, ho appena ammesso di essere grassa e potrei sembrare l’ultima persona adatta a dare un consiglio di questo genere. In realtà, ancor prima di parlare a voi, miei affezionati Lettori, lo sto dicendo a me stessa e, se la consapevolezza è il primo passo verso la guarigione…

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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