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Tutti amiamo i film! Cosa accadrebbe se fossi tu il protagonista?

Oggi voglio parlare di film. Tutti amiamo i film. Chi romantici, chi comici, chi d’azione e d’avventura. Ci permettono di passare un paio d’ore spensierate, al cinema come a casa, ma…Tutti amiamo i film!

Prendiamo, ad esempio, le fiction, i thriller, gli horror, i polizieschi. In ognuno di questi film c’è sempre un momento concitato in cui una persona (di solito l’eroe senza macchia e senza paura) dice a qualcuno (che altrettanto di solito è la povera pulzella impaurita e perseguitata dal cattivone di turno) “Stia qui! Non si muova!”. Le dà quasi sempre del lei, ci avete mai fatto caso? Perché di solito i due non si conoscono quasi per niente.

Torniamo alla scena. Una persona normale, normalmente impaurita, resterebbe pietrificata lì dove le è stato detto di rimanere. Al massimo volgerebbe lo sguardo attorno a sé, piangerebbe istericamente (le protagoniste/vittime nei film lo fanno sempre!) o, forse, si farebbe la pup… pipì addosso!

La protagonista del film, invece, che fa? In barba alle raccomandazioni, se ne va in giro come se stesse andando a far shopping in Via Condotti mettendo a rischio la propria vita. Non che si rischi la vita a fare shopping in Via Condotti. Al massimo lì si svuota il portafogli! E, puntualmente, cosa accade? La geniale signorina si ritrova nei casini!!! Il cattivone la bracca tenendola sotto tiro e l’eroe insegue il cattivone. Ma il cattivone non è mai solo, mentre l’eroe sì. Risultato: la dolce fanciulla ha messo genialmente in pericolo anche la vita di quel povero giovane che di solito, oltre ad essere coraggioso, è pure figo!

Nel film, si sa, alla fine la bella (perché non c’è un film in cui la protagonista non sia bella da panico!) viene salvata dall’eroe  che, pur di proteggerla, come minimo si fa crepare di mazzate e crivellare dal fuoco incrociato di sei mitra. E si sa anche che l’eroe (portatore sano di muscoli scolpiti e tartaruga addominale) con ematomi, ferite lacero-contuse, madido di sudore e sangue, va dalla sua protetta (sana, salva, col trucco waterproof e i capelli perfettamente in piega), la guarda negli occhi iniettati di testosterone e… la bacia! E SOPRAVvissero tutti felici e contenti.

Questa è la storia che si ripete in ogni film. Cambiano solamente gli attori, ma il succo è sempre quello. Eppure noi spettatori restiamo tutti col fiato sospeso a guardare “come va a finire”, manco non lo sapessimo!

Ma ci siamo mai fermati a chiederci cosa accadrebbe se fossimo noi in quella situazione, protagonisti del film? Ora vi dico cosa succederebbe se fossi io uno dei protagonisti del film.

  1. Se io fossi dei panni della dolce e fragile donna in pericolo. Se fossi a rischio della mia vita e mi venisse detto “Stia qui! Non si muova!”, io resterei esattamente lì dove mi è stato detto. Che poi, non è un invito a restare “spezzata di gambe” in quel posto sicuro, al riparo dai pericoli, ma è un ordine perentorio! Comunque, col ca**o che me ne andrei girando!!!Aspetterei buona buona, magari in lacrime, tirando su il moccolone che pende dal naso, facendomi sciogliere il trucco e mangiandomi le unghie (anche col gel!) fino all’osso. Il fim, così, diventerebbe un cortometraggio, ma almeno io non passerei per la classica testa di mi***ia a cui viene ordinato di fare qualcosa e non lo fa!
  2. Se io fossi nei panni dell’eroe senza macchia e senza paura, tutto muscoli, testosterone e abilità da guerriero. Se fossi in lui e mi capitasse la strafiga di turno da salvare (mai che a trovarsi nei guai sia una con la cellulite, col sopracciglio spettinato, il baffetto, la ricrescita nera di mezzo metro sotto la chioma biondo platino!) e il testosterone iniziasse a farmi lo stesso effetto degli spinaci su Braccio di Ferro, penserei “Ok, le faccio vedere che sono macho, le salvo la vita così lei ci sta e me la dà!”. Se vedessi che, alla mia perentoria esortazione “Stia qui! Non si muova!”, quella si muove (e non di poco!!!), finendo dritta dritta nella tana del lupo e costringendomi a lottare per la sua salvezza… No! Un momento! Costringendomi? CHE COSAAAAAAAA??? Sarà pur vero il detto “tira più un pelo di fi** che un carro di buoi”, ma io, per quanto gli ormoni possano essere in piena ribellione, le direi: “Ah bella! T’avevo detto di non muoverti da dove ti ho lasciata! Ha fatto di testa tua perché sei una capa gloriosa? Sai che c’è ora? C’è che ora te la vedi tu e il mese di marzo, tanto un’altra che me la dà la trovo di sicuro! E senza farmi pestare a sangue e sparare! Stammi bene!” E anche questo sarebbe un corto.

Morale: se i film fossero scritti senza i soliti cliché, usando buonsenso e realismo, dovremmo rassegnarci a vedere solamente cortometraggi!

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'hinterland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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