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Gli italiani e le vacanze: che fatica la partenza! – ultima puntata

Abbiamo lasciato il nostro italiano medio alle prese con la dieta, lo shopping, le lampade e il riempimento del salvadanaio per le sue vacanze.Gli italiani e le vacanze: che fatica la partenza!

Il suo inverno e la sua primavera, inutile dirlo, sono davvero stressantissimi: quante privazioni per arrivare in forma alle tanto anelate ferie! Non si tratta di privazioni dovute solamente al rigido regime alimentare, ma anche dettate dal bisogno di risparmiare: ed eccolo quindi rinunciare a qualche pizza con gli amici, al cinema e ai tanti extra dei quali chiunque può aver bisogno per dare un po’ di colore al grigio inverno di lavoro.

Intanto i mesi passano e la data della partenza si avvicina. Si inizia il conto alla rovescia già un mese prima e si passa migliaia di volte in rassegna la lista delle cose da portare: passaporti e biglietti sono sempre in cima alla lista; seguono cellulare e caricabatterie, macchina fotografica con lo schedino di memoria da 10 Terabyte (che verrà riempito di selfie, foto di paesaggi e di tutte le pietanze che mangerà), spazzolino e dentifricio, costumi e corredo da spiaggia, biancheria intima, trucchi (per le donne), vestiti e scarpe per le escursioni e pure qualcosa di elegantino… non si sa mai. Diciotto valigioni zeppi di qualsiasi utilità e futilità eppure il nostro viaggiatore avrà sempre la fastidiosa sensazione di aver dimenticato qualcosa!

Ecco finalmente il giorno della partenza. La notte passata in bianco per non rischiare di non sentire la sveglia e fare tardi, ma così tardi da perdere il volo! Ultima occhiata alle valigie già posizionate vicino la porta. Preso tutto!!!

Il volo è alle 11:45 quindi alle 5:00 l’italiano medio può iniziare a prepararsi… per scongiurare gli imprevisti dell’ultimo minuto. Perché gli imprevisti capitano sempre, soprattutto agli italiani medi! Alle 7:00 tutti pronti. Che si fa adesso? Si aspetta il parente che accompagnerà il viaggiatore fino all’aeroporto. Non sarà tardi muoversi alle 9:00? Meglio chiamarlo e anticipare!

Alle 8:30 il nostro italiano medio è in aeroporto, con i suoi valigioni caricati sul carrello. Salutato il parente7tassista che lo ha accompagnato in pigiama, troviamo il nostro viaggiatore che si aggira per il Duty Free dove comprerà una stecca di Toblerone alle nocciole, una boccetta del suo profumo preferito e tante altre cose inutili. Ma è normale!

Check in fatto, si parte!

Arrivato a destinazione, il nostro italiano medio si sistema nel suo bungalow vista mare. Poverino! Non sa cosa lo aspetta adesso che la vacanza è ufficialmente iniziata!

Quello con cui nessun vacanziere fa i conti è l’ANIMATORE TURISTICO! Onnipresente in qualsiasi villaggio vacanze che si rispetti, l’animatore è pagato per rendere divertente il soggiorno degli ospiti. Salta fuori da dietro le siepi, da sotto il letto, da dentro il frigo e a nulla servono le manovre diversive o i travestimenti da palma o da sedia sdraio per sfuggirgli. L’animatore si adopera per impegnare ogni minuto delle giornate dei malcapitati ospiti, dalle 8:00 del mattino fino a notte fonda. E no! Nessuno può esimersi dalle attività: risveglio muscolare sulla spiaggia, torneo di beach volley, corsa nei sacchi, pallanuoto, sci d’acqua, snorkeling, escursioni, concorso di karaoke, recite in costume, serate danzanti,…

Ma la vacanza non è il momento in cui andare a riposare dopo un anno passato a lavorare e a combattere con il tran tran della vita quotidiana?

E poi l’imprevisto degli imprevisti: il cattivo tempo. Non c’è vacanza che si rispetti senza qualche giorno di pioggia scrosciante. Ma che palle!!! Tanti soldi spesi e a rovinare la vacanza, non bastasse l’animatore, pure il maltempo!!! Certo che la sfiga dell’italiano medio è davvero proverbiale!

Ma non importa! Ciò che è davvero importante è far rosicare amici, parenti e conoscenti. Quindi via con le foto postate sui social in tempo reale! E vai coi commenti su quanto è bello il posto (anche se, magari, ci sono scarafaggi grandi quanto autobus e zanzare affamate più di Dracula!), su quanto si mangia bene (omettendo di aver mangiato serpente arrosto e croccantissimi grilli fritti e di aver vomitato anche l’anima subito dopo!), su quanto ci si rilassa sulla spiaggia (che bugiaaaaaa!). Mentire! Mentire! Mentire! Devono RO-SI-CA-RE… tutti, nessuno escluso!

La vacanza stressante dell’italiano medio sta finendo (ed anche i soldi che si è portato!). Quindici giorni passano in fretta. Alcuni direbbero: per fortuna! La vacanza relax che tanto aveva sognato, alla fine, si è rivelata un tour de force. E adesso è finita! Quindi bisogna preparare le valigie. Accade una cosa strana: la roba che era entrata nelle diciotto valigie prima di partire, adesso, proprio non vuol saperne di rientrarci. Eppure non c’è nulla in più, anzi qualcosa in meno! Non ditemi che a voi non è mai capitata una cosa del genere! Capita a tutti, proprio a tutti! E questo è un mistero a cui nessuno scienziato ha ancora saputo dare spiegazione.

Adesso lasciamo il nostro italiano medio alle prese con le diciannove valigie (ha dovuto comprarne un’altra!). Lo ritroveremo a casa, sfatto come se fosse andato ai lavori forzati, non in vacanza! Ma sarà soddisfatto di una cosa: la “barcata” di soldi spesi ha raggiunto il suo scopo, far “crepare di invidia”!

Ma è proprio necessaria una vacanza così?

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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