La notte è il momento della giornata che in troppi sprecano dormendo. In realtà è il momento migliore in cui fermarsi a pensare, riflettere, riconciliarsi con se stessi e col mondo.
Il buio, il silenzio e il ritmo lento che assume il tempo nelle ore notturne sembrano

sospendere la vita: chi non si abbandona alle braccia di Morfeo si ritrova racchiuso in una meravigliosa bolla di quiete in cui anche il minimo rumore è amplificato.
Tutto è immobile, nulla affanna il corpo e la mente è libera di spaziare. Gli occhi possono lasciarsi andare ad immaginare cosa ci possa essere oltre la spessa coltre delle tenebre.
E le tenebre della notte non devono fare paura, bensì devono diventare amiche del battito del nostro cuore, devono cullare i nostri sogni ad occhi aperti, quei sogni che durante il giorno non abbiamo mai tempo di fare.
Io amo la notte, la preferisco al giorno per la sua quiete, la calma che mi infonde e la saggezza che mi dona.
A volte mi accosto alla finestra e guardo fuori. Le finestre delle case sono tutte spente: sembrano tanti occhi chiusi come chiusi sono gli occhi di chi vive dietro quei vetri. Mi abbandono a guardare le stelle e il cielo e resto incantata dallo spettacolo cosmico. I pensieri affiorano da soli e fluiscono calmi: non hanno fretta, non si accavallano, non sono malati di quell’ansia che porta il sole quando è alto. È questa la grande magia della notte!
E poi, pian piano il cielo si schiarisce e le sagome dei palazzi si iniziano a vedere ben delineate. Qualche finestra si illumina: per qualcuno è I primi cinguettii degli uccellini mi riportano alla realtà. Sta per arrivare un nuovo giorno, con le sue corse, i suoi appuntamenti scanditi da orari e responsabilità, La favola sta per finire. Per fortuna tornerà puntuale anche domani.
Ma io voglio godermela fino alla fine e, così, aspetto di vedere l’alba, con i suoi colori ancora assonnati, pallidi, delicati per gli occhi ancor troppo abituati al buio di quella notte ormai scivolata via.
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