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Amare chi non ci ama: si sopravvive… sempre

Amare chi non ci amaÈ possibile amare chi non ci ama? Purtroppo sì!

Amare non è mai facile, nemmeno quando il sentimento è corrisposto, ma diventa un vero problema quando chi amiamo non ci corrisponde. Il sentimento amoroso, in quel caso, si trasforma in una gabbia, una trappola nella quale cadiamo e da cui non sappiamo tirarci fuori… o, forse, non vogliamo uscire.

Ci sono persone che entrano nella nostra vita e ce la sconvolgono, senza fare nulla di trascendentale. Loro arrivano, ci guardano, ci parlano, ci sorridono e, in breve tempo e senza accorgercene, siamo schiavi di quegli occhi, di quella voce, di quel sorriso.

Finché continuiamo ad avere su di noi quegli occhi, a sentire quella voce e a vedere quel sorriso va tutto bene, siamo al settimo cielo, ma piombiamo nel buio totale quando ci accorgiamo che tutto quello che ci fa star bene si allontana da noi, quando ci rendiamo conto che noi non suscitiamo quello stesso tipo di emozioni e sentimenti. Insomma, quando riceviamo il classico due di picche amoroso che, fate attenzione, è tremila volte peggio del due di picche da rimorchio! D’altra parte, se non ci riesce di rimorchiare una persona, poco male: ce ne sono tante altre. Per la serie: ritenta, sarai più fortunato! Ma quando il rifiuto riguarda i sentimenti, non si può ritentare, non c’è niente da fare. E allora? Come si sopravvive? Cosa si fa per uscire da questa empasse?

La prima cosa da fare ob-bli-ga-to-ria-men-te è il classico periodo di depressione post-delusione. In questo periodo possiamo e dobbiamo chiuderci in camera a piangere, a flagellarci le carni, a imprecare contro quella persona fingendo un odio che in realtà odio non è, nemmeno da lontano. Dobbiamo anche raccontarci che, se non ci ha voluti, beh, peggio per lui (o per lei): non sa cosa si è perso rifiutandoci. In fondo, non c’è nessuno al mondo migliore di noi! Ecco: sicuramente questo è un modo per cercare di far risalire la nostra autostima che, col rifiuto, è scesa a livello meno mille. Prima o poi le lacrime finiranno e torneremo a vivere… è sempre così e lo sappiamo tutti. Non si muore di due di picche!

Certo, nel tempo, ripenseremo a quella persona, ma sempre meno spesso, con sempre meno sofferenza. Pian piano ci renderemo conto che quel groppo alla gola, quel senso di oppressione al petto, quel nodo allo stomaco, quell’attorcigliamento di budella dei primi tempi si attenueranno fino a sparire. Quello sarà il momento della completa guarigione. E ne avremo conferma quando, tornando al ricordo, saremo anche capaci di provare tenerezza, di sorridere.

Da quel momento in poi saremo nuovamente  pronti a metterci in gioco, ma sempre nella consapevvvolezza, cari amici, che l’amore è un gioco d’azzardo e che potrebbe ricapitarci di soffrire per un rifiuto. Ma è pur vero che “chi non risica non rosica”!

Mi raccomando però a non commettere mai lo stesso errore con la stessa persona perchè, come dice il titolo di un racconto di Stephen King, “a volte ritornano”. Ricordate che “errare è umano, ma perseverare è diabolico”… e ve lo dice una che ha la Palma d’oro della diabolica perseveranza!

E che si fa quando l’oggetto del nostro amore ritorna?  Come si può evitare di ricadere nel baratro di quell’amore non corrisposto?

Innanzitutto diciamo le cose come stanno: se una persona non ci ha voluto una volta, non illudiamoci che cambi idea! Ok, forse può capitare che si renda conto di aver lasciato andare la persona migliore che abbia mai conosciuto e che decida di tornare sui suoi passi, ma nella maggior parte dei casi chi torna lo fa per semplice amicizia, per affetto, non capendo il male che potrebbe causarci averli vicino e tornare a non poterli toccare, a non poterli amare.

Come agire, dunque?

Io sono l’ultima persona a poter dare un consiglio in merito. Vi ho già detto che sono diabolicamente perseverante, no? La mia perseveranza dura, a periodi, da oltre vent’anni. Sempre la stessa persona: quella del mio primo bacio, quella delle prime farfalle nello stomaco, quella del primo due di picche e delle prime lacrime. Rifiuti ne ho collezionati, in vita mia,… tutti da lui!!! E già!

Ogni volta che mi ha cercata, chiamata, invitata a passare qualche ora con lui, io non sono stata capace di dire di no. La cosa assurda è che so che sarebbe stato molto più intelligente e saggio rifiutare le sue chiamate e i suoi inviti, ma la mia volontà si è piegata al cospetto dei suoi occhi, della sua voce, del suo sorriso. Sono stata consapevole di andare incontro, ogni volta, ad un’atroce sofferenza, ma lui è sempre stato più forte di me, della mia testardaggine, della mia volontà, della mia intelligenza e del mio orgoglio.

Solo una volta sono riuscita a resistere: ero innamorata di un altro. Ma veramente innamorata!

Nella mia vita ho avuto più di un fidanzato, ma molti sono durati poco perché li ho sempre paragonati a lui e dal confronto uscivano sconfitti in partenza. Ci ho provato, ma non andava! Finché non è arrivato qualcun altro che mi ha sconvolto la vita, con assoluta semplicità e, per la prima ed unica volta, non l’ho nemmeno fatto quel fatidico confronto.

Adesso sono nuovamente single (zitella, ci tengo!!!) e lui, di nuovo si palesa nella mia vita quando gli va, me la spettina un po’ (la vita, è ovvio!) per poi eclissarsi ancora. Mi fa stare da schifo, lo ammetto, ma non riesco a lasciarlo andare, anche se so che sarebbe la soluzione migliore per me. Sapete che faccio allora? Aspetto che arrivi qualcun altro a rapire il mio cuore (e che si dia una mossa!!!) e nell’attesa… persevero.

“Naufragar m’è dolce in questo mare”.

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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