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Non è mai troppo presto per conoscere i pericoli del mondo

Non è mai troppo presto per capire i pericoli
Immagine tratta da www.nostrofiglio.it (il link dell’articolo a cui si riferisce è alla fine del pezzo)

Sin da bambini ci raccontano fiabe con streghe cattive e mille pericoli. Vi siete mai chiesti il perché?

Forse perché non è mai troppo presto per capire che al mondo esistono i buoni e i cattivi,  che i pericoli si nascondono ovunque, anche in cose che appaiono innocue. Pensate alla mela di Biancaneve!

Il nostro mondo reale nasconde più pericoli e insidie di quello delle fiabe. Basta accendere una tv e guardare un tg, basta leggere i giornali. Nessuno, ormai, è indenne dalle minacce, che sia adulto o bambino. Ladri che ne escogitano di tutti i colori per entrare in casa, compreso telefonare per assicurarsi che in casa non ci sia nessuno o, al massimo, ci siano soggetti deboli (anziani o bambini) lasciati soli; altri che si travestono da carabinieri, tecnici del gas, venditori porta a porta per poter entrare. Pedofili che fermano i bambini ai giardinetti fingendosi amici per carpire la fiducia dei più innocenti; altri che li abbordano in rete spacciandosi per coetanei. Questo giusto per citare solo alcune insidie, quelle più comuni.

È per questo ed anche per molto altro che sono convinta di una cosa: non è mai troppo presto per insegnare ai nostri figli che i pericoli esistono. Ok, io non ho figli, non ancora, ma i figli non sono solo di chi li mette al mondo: sono di chi li ama, di chi vuole proteggerli perché vede in loro il futuro del mondo.

Certo, un genitore ha sempre l’istinto di proteggere i propri figli, ma c’è modo e modo di farlo. E la via giusta NON è certo farli crescere senza cognizione dei problemi del mondo. Non è un bene per loro, anzi! Li espone maggiormente ad esserne vittime!

Un bambino (o bambina) deve sapere che accettare caramelle da uno sconosciuto è pericoloso. Un ragazzino (o ragazzina) solo in casa deve sapere che, rispondendo al telefono, se dall’altra parte c’è uno sconosciuto,  non deve dirgli che è solo in casa. Va insegnato ai più piccoli che, prima di aprire la porta, si deve sempre chiedere “Chi è?” per poi aprire solo a chi si conosce. E gli/le si deve insegnare che, se qualcuno prova a tirargli (o tirarle) giù lo slip, deve opporsi, reagire, gridare, scappare e parlarne con mamma e papà. Ma  non basta dire questo. Bisogna dare ai nostri piccoli la motivazione di tanti obblighi o divieti. Bisogna far loro capire  il pericolo. Non è terrorismo psicologico questo, ma è difesa! Peggio sarebbe dover curare i traumi quando il pericolo si è concretizzato. Non credete?

I piccoli hanno grandi risorse, capiscono più di quanto noi crediamo. Tutto sta a trovare le parole giuste, a non fare quel tanto temuto e spesso invano citato terrorismo psicologico. Bisogna spiegare loro le cose con calma e facendo esempi. Bisogna dir loro che, purtroppo, come nelle fiabe, anche nella realtà ci sono orchi e streghe da cui tenersi lontani.

Ribadisco: educare significa far crescere i nostri figli, ma farli crescere non significa proteggerli lasciandoli nel buio dell’incoscienza, nell’ignoranza di come vada il mondo.

E certi insegnamenti non per forza devono arrivare dai genitori. A volte, ed è una cosa provata, i bambini danno più ascolto ai consigli di un adulto fidato (nel senso di accettato in seno alla famiglia, che sia parente o amico) piuttosto che a quello dei genitori.

Perché noi adulti tutti, genitori in primis, non possiamo e non dobbiamo essere sempre presenti, ma abbiamo l’obbligo morale, etico, civile e sociale di dare ai più piccoli tutti gli strumenti per non soccombere alle insidie del mondo. Ma non dobbiamo comunque dimenticare di dire loro che il mondo è meraviglioso e ricco di belle pesone e opportunità, se solo si sa guardare attentamente.

Per saperne un po’ di più:

http://www.nostrofiglio.it/news/come-insegnare-ai-bambini-a-difendersi-dai-malintenzionati

http://www.pianetamamma.it/la-famiglia/il-bimbo-nella-societa/pericolo-estranei-insegnare-la-sicurezza-ai-bambini.html

http://www.deabyday.tv/genitori-e-bambini/consigli-in-pi-/guide/172/Come-difendere-i-bambini-dai-malintenzionati.html

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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