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La dieta?… Sì, la incomincio lunedì!

La dieta?... Sì, la comincio lunedì!L’estate è finita e, come ogni anno, a settembre tutti facciamo i conti coi chili in più accumulati in soli due mesi grazie ai gelati ed alle birre ghiacciate che ci hanno aiutato a sopportare il gran caldo. E come ogni anno ci ripromettiamo di iniziare subito la dieta per rimetterci in forma, in vista della prossima estate.

Nove mesi abbondanti per fare la dieta con calma e non arrivare a maggio col patema d’animo. Facile, no?

A parole è facilissimo, ma si sa, però, che “la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni” e che “il diavolo è tentatore”.

La prima buona intenzione è decidere di iniziare la dieta, ma quale?

Ci sono un’infinità di diete: quella classica in cui mangi un po’ di tutto… sì, di tutto quello che non ti piace; la dieta dissociata che si chiama così perché, dopo nemmeno un mese ti dissoci da lei e non la continui; la dieta iperproteica in cui devi dire addio a tutto ciò che contiene zuccheri e carboidrati… possibile, ma dopo un paio di giorni sei già in astinenza da tutto quello che ti piace (panino, pizza, focaccia, cornetto, pasta,… ti manca persino il cucchiaino di zucchero di canna nel caffè! E pensare che prima di iniziare la dieta, il caffè lo prendevi amaro!!!); la dieta “veg” in cui ti nutri esclusivamente di prodotti ortofrutticoli e di derivati della soia, del farro, dell’orzo, del kamut (che non è un animale del periodo mesozoico!); la dieta del gruppo sanguigno che, in pratica, ancora non ho capito come funzioni (forse ti prosciugano del sangue per farti pesare meno?). La lista delle diete è molto lunga e, se ci si addentra nella ricerca e nello studio, si rischia di arrivare a novembre senza averne iniziata nemmeno una.

Una volta stabilito quale regime alimentare seguire ed aver comprato libri sul tema, aver stabilito il piano alimentare settimanale, è tutto pronto per cominciare.

Caspita! Ma oggi è giovedì! Non ha senso iniziare la dieta il giovedì… siamo a ridosso del week end e, si sa, nei fine settimana si esce e si finisce con l’andare a mangiare. Il venerdì una cosetta leggera: un pubbettino giusto per “aprire le danze”. Della serie “famose na birretta tra amici” che, non prendiamoci in giro, non è mai solo una birretta, ma due o tre e accompagnate, come minimo, da olive e patatine… “tanto per gradire”. Poi c’è il sabato. Non si può mica andare in discoteca senza aver prima messo qualcosina nello stomaco! E quindi? Quindi a cena con gli amici in pizzeria, in braceria, in trattoria, al ristorante, al chioschetto del porchettaro,… E se anche in quei due giorni decidi di non strafare e davvero ti limiti ad una birretta il venerdì e ad un piattino di bresaola senz’olio il sabato, c’è sempre il pranzo della domenica, quello in famiglia.

Dalla suocera, dalla mamma o dalla nonna, il pranzo della domenica è devastante! Antipasto con parmigiana di melanzane (rigorosamente fritte), prosciutto e melone, la peperonata… e poi la lasagna carica di ragù alla bolognese (con carne, dadolata di mortadella e il soffrittone di sedano, carota e cipolla) e grondante di besciamelle. Per secondo, se tutto va bene, “solamente” un bue muschiato cotto al forno con tutte le corna accompagnato da qualche quintale di patate fritte. E possono mancare le fragole con la panna (anche se siamo a febbraio) e il vassoio da almeno tre chili stracolmo di dolcetti di ogni tipo e per tutti i gusti? Ovviamente NO!!!

Ecco! Vedete? Non ha senso iniziare la dieta il giovedì. La dieta si inizia sempre di lunedì!

Credo che la frase “lunedì inizio la dieta” sia una delle frasi più inflazionate… ancor più di “ti amo” e di “Ciao, come stai?”.

Tutti, almeno una volta all’anno, diciamo “La dieta… la comincio lunedì!”. Il problema è capire “QUALE lunedì?”. Nei prossimi nove mesi ci sono un sacco di lunedì . Contateli voi perché io non ne ho voglia! Sono troppo impegnata a decidere il mio lunedì! E voi avete deciso il vostro? La iniziamo questa dieta?

Florinda

Florinda

Nata a Bari e cresciuta nell'interland, zitella per scelta altrui, da sempre "personaggio" controcorrente, si spende affinché la Cultura diventi di moda più dei tatuaggi (lei ne ha 9... per ora!) e i giovani imparino che essere individualisti (con una puntina di egocentrismo) è decisamente più appagante del farsi inglobare in un unicum omologato fatto di rituali e convenzioni. Se un dio esiste, lei gli ha chiesto in dono un cervello funzionante rinunciando ad un bel décolleté!

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